Giro 2017: analisi dei favoriti

Scatta domani l’atteso Giro numero 100. L’edizione 2017 si preannuncia spettacolare, sia per il percorso che per il livello dei partenti, mai così alto.

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Proteine prima di addormentarsi?

Allo stato attuale, vari studi indagano le corrette fonti e tempistiche di consumo delle proteine, onde massimizzare il recupero e la sintesi proteica post-esercizio, ottimizzando il ricondizionamento muscolare.

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L’inverno del ciclista

L’inverno del ciclista è cambiato molto in questi ultimi anni, è cambiato l’approccio alla fase di costruzione e anche la consapevolezza di come l’attività invernale possa incidere sul prosieguo della stagione agonistica, non negli aspetti direttamente collegati alle capacità prestative, quanto in quelli collaterali.
Di norma, la lunghezza della fase di costruzione dipende da una serie di fattori strettamente individuali, e legati sia alla diversa periodizzazione del training (gli obiettivi stagionali) che al clima della propria regione di appartenenza.

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Forza&ciclismo: considerazioni preliminari

Il discorso “forza” nel ciclismo cela una serie infinita di equivoci, e dibattitti. Possiamo dunque partire definendola, genericamente, “la capacità del sistema neuromuscolare di sviluppare tensioni per superare resistenze” (cit Kusnezov).
Il maggior equivoco metodologico (a mio parere) risiede nel considerare la forza resistente come l’unica o la principale, componente da allenare nel ciclista (vedasi abuso delle SFR in passato). In realtà, le forze in gioco sono molteplici, e per ognuna coesistono metodologie e strumenti appropriati.
In ambito ciclistico non esiste una forza univocamente intesa, ma tante componenti differenti e comunicanti, ognuna di esse va allenata in modo opportuno a seconda del periodo, degli obiettivi e dell’atleta in questione (caratteristiche muscolari, disciplina ciclistica praticata e attitudini personali).

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Allenarsi in altura: linee guida e possibili benefici

Molti atleti d’élite prendono oggi parte a stage in altitudine, fino a 3-4 volte all’anno, spesso con grandi aspettative. Dal punto di vista della ricerca scientifica, i risultati dei lavori svolti rendono più controversa la disputa riguardo ad un possibile miglioramento delle prestazioni. Dal punto di vista ematico, dopo circa 15 giorni di altura si verifica un aumento progressivo della concentrazione dei globuli rossi (in risposta all’ipossia), aumentano sia la secrezione dell’ormone eritropoietina (EPO) che la concentrazione di emoglobina ed ematocrito ( sempre in risposta alla riduzione della pressione parziale dell’ossigeno). Non è però chiaro come questo si correli con ogni persona, ed i risultati della permanenza in altitudine sono soggettivi e difformi tra atleti, in quanto i miglioramenti nella prestazione sembrerebbero derivare da altri adattamenti periferici.

Vediamo insieme di approfondire sinteticamente l’argomento con considerazioni attuali e linee guida per la permanenza in altura.

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Corone ovali e pedalata del ciclista

L’adozione di corone ovali (asimmetriche) implica un cambiamento della tecnica di pedalata che richiede adattamenti di alcune settimane, e che ora andiamo a sviscerare insieme nel dettaglio. I due principali prodotti attualmente disponibili, sul mercato europeo sono O.Symetric, di fabbricazione francese, e Rotor, di matrice spagnola; vi sono però soluzioni meno conosciute, ugualmente degne di essere menzionate. Uno studio monumentale del 2010 ci viene incontro, anche se tralascerò gli aspetti meramente valutativi ed i complicati criteri di misurazione delle grandezze fisiche per concentrarmi su considerazioni più attinenti alla pratica.

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Ciclismo e corone ovali: introduzione

In questi ultimi anni, a fianco delle corone tradizionali di forma rotonda, si stanno diffondendo sul mercato proposte diverse con forme asimmetriche ed ovaleggianti. Si tratta di un successo in parte ascrivibile al traino dei professionisti, che dal successo di Sastre nel Tdf 2008 al dominio di Wiggins nel 2012, hanno messo in mostra prodotti differenti ma sempre caratterizzati dalla forma non perfettamente circolare.

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Precision Pro, il misuratore 4iii entra nel worldtour

Interessante misuratore è il Precision Pro della canadese 4iiii, un esempio di powermeter mono-lato dal design leggero e compatto, che da questa stagione accompagna le bici della Etixx-Quick Step (foto). Con soli 9 grammi aggiuntivi ed un 1% di errore dichiarato nella misurazione, questo conveniente misuratore di potenza viene montato sulla pedivella sinistra esistente od acquistato ex novo con un nuovo componente.

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Alcool e sport: effetti sulle prestazioni e sul recupero

Anche gli atleti di endurance, siano essi amatori o professionisti, sono soliti consumare bevande alcoliche, come il resto della popolazione. E’ di ieri l’intervista al Dr. Besnati, storico medico del ciclismo attualmente in forze al Team Katusha, che ha parlato sia dell’uso-abuso di sonniferi nel ciclismo (in riferimento al caso Paolini), sia del fatto che molti atleti lo utilizzino insieme all’alcool. “L’uso di sonniferi ora è molto più generalizzato rispetto ai prodotti dopanti. La cosa peggiore è usarli con l’alcool. L’effetto è esplosivo e i giovani corridori bevono molto” rivela il professor Besnati.

Questa dichiarazione, a molti parsa esagerata, è quantitativamente supportata da indagini alimentari, che dimostrano come l’assunzione di alcool costituisca una parte piccola ma verificabile (fino al 5%) del consumo energetico totale giornaliero in atleti di alto livello (Burke L.M. et al, J Sports Nutrition. Blackwell Science; 2002). In ogni caso, è dimostrato che la popolazione di atleti assuma alcool in proporzioni ridotte rispetto ad una popolazione più ampia di non-sportivi. Vi sono ovviamente distinzioni in base al paese di provenienza, età e disciplina sportiva praticata: l’assunzione di alcol sembra essere più diffusa nei praticanti degli sport di squadra, dove il consumo di alcool è spesso incoraggiato da componenti del team o legami sociali più forti (Martens M.P. et al, Psychol. Addict. Behav. 2005).

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Consigli sulla transizione tra 2015 e 2016

Qualche consiglio sulla fase di transizione, visto che la stagione 2015 si avvia pian piano al termine. Per molti la lista delle gare sta per terminare, alcuni arrivano sino a metà ottobre, per altri invece settembre ha visto concludersi gli ultimi impegni con le corse della stagione 2015.

In ogni caso, si inizia a pensare e programmare il 2016.

Lo sport di endurance, a qualsiasi livello, richiede sacrifici che vanno aldilà dello stare in bicicletta o correre, e coinvolgono lo stile di vita e le abitudini di ogni giorno, a maggior ragione se si vuol essere competitivi con un lavoro a tempo pieno e/o una famiglia alle spalle.

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