Asimmetria di spinta e potenze crescenti

Asimmetria di spinta e potenze crescenti

L’avvento dei misuratori mono-lato, da Stages in avanti, ha posto il problema della veridicità dei dati potenza rilevati, o meglio stimati, dal sistema stesso.

Come sappiamo, Stages e altri misuratori mono-lato (Garmin Vector 2S, bePro S etc..) prendono una gamba (quella dove è collocato il sensore) e ne moltiplicano il valore di spinta per due, assumendo una parità tra i due arti 50%-50% che in realtà è lungi dall’esser tale, almeno per la stragrande maggioranza dei ciclisti, perdipiù su tutta la curva di erogazione dei watt.

L’asimmetria di spinta tra le due gambe è infatti del tutto naturale, sia nei pro che negli amatori, ed anche in letteratura scientifica ben documentata. Il livello di asimmetria è variabile: nel grafico sotto vedete un esempio molto interessante misurato questa settimana in laboratorio.

 

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Questo atleta, impegnato nel test incrementale Vo2max, si corregge spontaneamente con l’aumentare dei wattaggi: dapprima sbilanciato 62%-38% sulla gamba destra, arriva fino a 49-51, quindi quasi simmetrico, in zona FTP/soglia. L’asimmetria è infatti variabile e dipende in primis dalla potenza erogata, poi dalla cadenza, livello di affaticamento, ed altri fattori come il posizionamento biomeccanico. Non rimane mai costante la differenza di spinta fra le gambe, ma varia con wattaggio spinto ed in periodi differenti della gara/allenamento.

Ritengo che, insieme al test di soglia, quello delle spinte sia uno dei più utili da effettuarsi in questo periodo, a maggior ragione se si possiedono misuratori che prendono un solo lato (una gamba, dove è posto il sensore) e lo moltiplicano per due calcolando i watt risultanti.

Nel caso di asimmetrie pronunciate e verificate in laboratorio coi sensori (scientificamente validati…), studiamo poi lavori specifici durante l’inverno, volti a colmare i deficit della gamba debole, migliorando così complessivamente l’efficienza del gesto pedalato.

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6 Comments
  • Buongiorno,sono a richiedervi la differenza fra pedale look e speedplay per quanto riguarda la spinta in quanto fra i due ci sono circa 8,6 mm didifferenza.
    grazie

    • Buonasera, nessuna differenza di spinta se sia la differente altezza sella che la tipologia di tacchette saranno adeguatamente compensata con intervento sull’assetto biomeccanico.

  • Ciao, seguo sempre con molto interesse il vostro sito e mi complimento con voi per la qualità offerta.
    Da utilizzatore di Garmin Vector ho notato di avere uno sbilanciamento sx/dx che aumenta sempre di più avvicinandosi a potenza di soglia (e in special modo su cadenze basse..).
    Ulteriore particolarità non ho invece praticamente nessuno sbilanciamento quando pedalo sui rulli.
    E’ una cosa che avete già riscontrato sui vostri atleti?
    Avevo la curiosità di capire a cosa potesse essere legata..

    • Ciao simone, grazie per l’apprezzamento. Per il discorso del bilanciamento, quel che riscontri è abbastanza anomalo sia per la nostra esperienza in merito che per la letteratura scientifica in materia. Di solito l’atleta si “bilancia” avvicinandosi alle intensità di soglia, mentre per le cadenze è soggettivo e più variabile il discorso. Il bilanciamento invece tra indoor e outdoor non cambia, a patto di considerare durate comparabili (pedalare per 45′ è diverso che farlo per 180′ e la fatica incide sul bilanciamento).

      • Grazie per la risposta!!
        Ma pensate che uno sbilanciamento sia un fattore limitante della prestazione?
        In questo caso può essere utile, col dato visibile sul ciclocomputer, cercare di concentrarsi per raggiungere una spinta equalmente ripartita tra le due gambe?

        • Ciao, sicuramente è un fattore limitante per la resa complessiva dell’atleta, perchè una gamba lavora in deficit e l’altra si affatica di più, nel complesso e in particolare modo nella prestazione di lunga durata il deficit può rivelarsi penalizzante 🙁 Invece per il visualizzare la pedalata non penso sia utile, specie per tipologie di lavori molto intensi, quindi difficili da “controllare” durante il training stesso.

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