Atleti e virus: aspetti psicologici

Atleti e virus: aspetti psicologici

In queste ultime settimane, la sempre più vasta e dilagante diffusione del virus COVID-19 ha avuto notevoli ripercussioni sulle nostre vite, non solo a livello sanitario e socio-economico, ma anche nella nostra quotidianità di atleti. 

Il mondo dello sport è stato parimenti colpito da questo virus: si è passati dalla mera cancellazione delle competizioni, alla chiusura delle palestre, allo sport in solitaria fino ad arrivare all’obbligo per gli atleti di potersi allenare solo all’interno delle proprie abitazioni.

Questa forte limitazione dell’attività motoria, non solo ha causato problemi logistici nel portare avanti gli allenamenti, ma ha avuto un forte impatto, soprattutto dal punto di vista psicologico, sugli atleti sia amatori che professionisti.

Sono parecchie le criticità riscontrabili negli atleti, quelle principali sono:

  • Paura di perdere lo stato di forma
  • Calo o mancanza di motivazione
  • Ansia ed incertezza per il futuro (quando tornerà tutto alla normalità?)
  • Difficoltà ad adattarsi al training indoor
  • Isolamento sociale
  • Sentimenti di noia e apatia

Cosa fare quindi come atleti per affrontare queste problematiche legate al virus? Ecco alcuni consigli pratici qui di seguito:

STAND-BY

Come prima cosa occorre accettare la situazione di stop forzato, considerandolo come un periodo di “pausa” temporaneo non solo dalle gare, ma anche dai consueti allenamenti. Questo è il primo passo per poter poi ripianificare il proprio programma di allenamento, adattandolo alle restrizioni della quarantena.

TRAINING PLAN

A questo punto è utile ripianificare le sedute di allenamento degli atleti in base ai mezzi disponibili ed affidandosi a un coach esperto, onde crearsi nuovi stimoli e mantenere il benessere psico-fisico cui si è abituati.

E’ consigliabile fare una programmazione settimanale, vista l’incertezza del contesto legato al virus: l’ideale sarebbe seguire una pianificazione e tabelle in cui si alternino allenamenti più impegnativi ad alcuni più “soft”, per far si che non si accumuli stress inutilmente eccessivo. Per ulteriori approfondimenti, vedasi questo articolo

GOAL SETTING

Darsi degli obiettivi a breve termine che esulino dal precedente planning stagionale delle competizioni. Tali obiettivi devono essere improntati al mantenimento della forma fisica raggiunta finora dagli atleti, lavorando su quelli che sono i punti deboli ed incrementare quelli che già sono punti di forza, compatibilmente con gli strumenti a disposizione tra le mura domestiche (rulli, tapis, tappetino, fitball, etc).

SOCIAL TRAINING

Utilizzare piattaforme di allenamento virtuale (Ad esempio Zwift per runners e ciclisti, Rouvy per ciclisti..) può essere una buona leva motivazionale nell’approccio degli atleti all’allenamento ai tempi del virus, rendendolo più divertente e coinvolgente. 

Condividere l’esperienza del training indoor con amici conosciuti o virtuali consente di affrontare con uno spirito maggiormente positivo la costrizione di isolamento sociale. Inoltre, la presenza di momenti di ritrovo (come i Meetup su Zwift) motiva i partecipanti al pari delle canoniche uscite di gruppo della domenica. 

DAILY GLOBAL PLANNIG

Stabilire una nuova routine quotidiana dando il giusto spazio e priorità alle varie aree della nostra vita (lavoro, famiglia, sport, ecc..). Questo ci consente di tenere alla larga sentimenti di noia, insoddisfazione ed apatia. Una buona organizzazione della giornata degli atleti è fondamentale per vivere il momento presente e tenere lontane le ansie legate al futuro ed al virus.

DIARIO 

Il diario è uno strumento molto utile: la scrittura è infatti un mezzo molto potente nella gestione e modulazione dei propri stati d’animo, come mostrato da vari studi in merito. Mettere nero su bianco i propri vissuti, i propri pensieri e le proprie emozioni ci aiuta ad esternare ciò che viviamo interiormente, riducendo gli stati di ansia, angoscia e depressione.

L’importante è scrivere di “getto” e nel momento in cui tali stati emotivi vengono vissuti. Nello specifico dell’aspetto sportivo, risulta efficace per gli atleti annotare le proprie sensazioni prima e dopo l’allenamento, per tenere monitorati gli effetti e poter quindi pianificare un training ad hoc.

L’AIUTO ESTERNO

Non tutti gli atleti riescono da soli ad affrontare le problematiche derivate da questa situazione di quarantena e le derive del virus nella nostra quotidianità. La mancanza di capacità di resilienza può portare ad una situazione di immobilità, in cui ogni azione proattiva viene inibita sul nascere, dando luogo a sensazioni di sconforto. 

In questi casi, chiedere aiuto ad uno psicologo dello sport può essere utile per riuscire a superare queste difficoltà. Attraverso l’utilizzo di svariate tecniche, (ad esempio tecniche di rilassamento distensivo progressivo, supporto alla gestione emotiva, potenziamento delle skills psicologiche), che possono essere veicolate anche attraverso sedute on-line, il professionista può essere un ottimo supporto per aiutare l’atleta.

Tale rapporto si sviluppa in maniera paritetica: alla base di esso deve instaurarsi una buona compliance, che consenta ai due soggetti di lavorare in maniera sinergica e ottenere miglioramenti e buoni risultati.

Articolo a cura della Dr.ssa Cazzaniga, psicoterapeuta e psicologa dello sport di grande esperienza.

Per ulteriori informazioni su aspetti psicologici relativi allo sport o alle ansie legate al periodo, o per fissare un colloquio Skype, si prega di inviare una mail a info@scienceofcycling.it 

Simone Casonato
Fondatore di ScienceOfCycling Italia alla fine degli anni 2000, si occupa di programmazione del training ed è esperto nell’analisi dati degli atleti di endurance. E’ da anni Trainingpeaks Certified Coach e ha alle spalle esperienze internazionali nel ciclismo e nel triathlon; ha lavorato nel 2013 e 2014 con la Bardiani-CSF come responsabile della preparazione, vincendo quattro tappe al Giro d’Italia in due anni, ed è risultato il più giovane allenatore pro del circuito mondiale UCI WorldTour. Ha ottenuto più di 200 vittorie in ambito amatoriale, tra cui il titolo mondiale Ironman in Canada nel 2014 e numerose maglie tricolori in ambito ciclistico, sia nelle GF che nei circuiti. Attualmente si occupa di ricerca scientifica applicata agli sport di endurance, programmazione e supporto degli atleti di tutti i livelli, professionisti WT e amatori (ciclismo e triathlon) in tutta italia e all’estero (USA, Cina, Emirati Arabi e Gran Bretagna). Dal 2015 è anche consulente ricerca per Abu Dhabi Sports e svolge attività di ricerca scientifica in ambito Endurance. E’ da anni membro dello European Congress of Sport Science e relatore in congressi e convegni europei. Attualmente lavora con la squadra Pro russa Gazprom – Rusvelo e il team Pro Biesse Arvedi Continental per lo sviluppo della valutazione funzionale degli atleti professionisti durante la stagione 2019 e 2020.
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