Allenamento&misuratori

Garmin Metrics e misuratori di potenza Vector

Da qualche tempo ormai Garmin ha rilasciato quelle che chiama “advanced metrics”, ossia delle metriche molto specifiche rivolte all’analisi delle uscite in bicicletta. Questi nuovi indici vanno ad interessare i possessori di misuratore Vector a doppio sensore (il Vector più costoso, dotato di rilevazione della potenza su entrambi i pedali) e forniscono un feedback approfondito ai ciclisti  e ai loro tecnici (preparatori, biomeccanici, anche fisioterapisti) riguardo la qualità della spinta dell’atleta, lo stile e la posizione del pedale rispetto alla spinta.

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Powermeter, nuove proposte da Garmin e Rotor
Il mercato dei misuratori di potenza è sempre in fermento, e abbiamo un paio di novità interessanti da parte di case ben note, Garmin e Rotor; un interessante upgrade da parte di Garmin, che rinnova i Pod del Vector, mentre Rotor amplia la propria gamma di powermeter con una versione nascosta nell’asse della guarnitura di proprietà.
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Novità interessanti da PowerTap

Molto interessante l’ampliamento dell’offerta di misuratori di potenza da parte di PowerTap, che partendo dal notissimo mozzo G3 acquisisce due nuovi sistemi ed un upgrade del computerino già esistente. Del tutto nuovi i due sistemi di rilevazione dei watt che l’azienda ha introdotto: una versione double-side, i pedali P1, e lo spider C1.

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Sorprese dall’analisi dei dati

Studiare i files delle uscite settimanali, come previsto nella fase di reportistica coi nostri pacchetti di allenamento più professionali, risulta davvero interessante sia per l’atleta che per il coach, data la mole di dati visibili attraverso il proprio ciclocomputer e le informazioni desumibili dagli allenamenti con la potenza. Molto spesso si modificano, confermano o smentiscono le sensazioni riportate col training, altre volte si cambia la programmazione, più raramente si hanno delle sorprese e dei dati inattesi.

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Test cp20 a confronto

Stesso protocollo, esecuzione differenti. Analisi dei test cp20′ di alcuni atleti, amatori o professionisti, che hanno impostato e svolto nel modo giusto o sbagliato la prova; nelle prossime settimane moltissimi dei ragazzi che seguiamo dovranno ripetere lo stesso sforzo, quindi può essere interessante verificare i quattro esempi di test che ho scelto, partendo dalla schermata del file e poi con il breve commento:

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Infocrank, la new entry nel mondo dei misuratori

In questi ultimi giorni apprendiamo che Verve Cycling, la società australiana fondata all’inizio del 2014, si appresta a commercializzare il proprio misuratore di potenza, denominato InfoCrank, già atteso nei primi mesi dell’anno (e, come spesso succede nel settore, oggetto di un lento processo di incubazione). Questo strumento è frutto di un lungo processo di sviluppo, originariamente concepito dall’ Australian Institute of Sport (AIS), alla ricerca di uno strumento “campione” da utilizzare come metro di paragone per altri powermeter in commercio. Le premesse sembrano quindi di tutto rispetto.

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Settare il Garmin per allenarsi con la potenza

In questa breve guida, vediamo come settare il Garmin Edge per poter utilizzare al meglio lo strumento, ed il misuratore di potenza ad esso collegato. Inoltre, suggerisco come disporre le schermate del dispositivo, in modo da poter avere una visuale dei dati più interessanti durante l’esecuzione di un allenamento, in particolare per chi si basa sui watt. Infine, consiglio di attivare la funzione AutoSync per sincronizzare GC con TP.

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Gli stop forzati: effetti sulla forma fisica e guida alla ripresa

Per molti praticanti a livello amatoriale, l’uscita quotidiana è una specie di routine, un bisogno, a volte fisico a volte psicologico, di saltare in sella, dar fondo alle proprie energie e ritornare alla propria abitazione con la piacevole certezza di aver lavorato al meglio. L’incedere degli allenamenti viene raramente interrotto, anche in occasione delle festività lo sport di endurance arreca una sensazione psicofisica di benessere, a cui col tempo diviene difficile rinunciare.

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Calorie, joule e dispendio energetico nel ciclismo

Molti atleti pensano all’energia solo come sostegno per gli sforzi durante gli allenamenti. In una giornata, l’energia è richiesta allo stesso modo per costruire i tessuti, digerire il cibo, e creare enzimi ed ormoni. Il corpo umano non è molto efficiente nell’utilizzare l’energia che produce: circa l’80-85% dell’energia prodotta viene alla fine convertita (dispersa?) invece in calore. Per questo, il metabolismo e la produzione di calore del corpo sono visti tipicamente dalla stessa prospettiva.

Per decenni, l’unità di base dell’energia è stata la Caloria (cal), ossia la quantità di calore richiesta per incrementare la temperatura di un chilo di acqua distillata di 1 °C.

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Corone ovali, considerazioni sulla lettura dei wattaggi

I powermeter utilizzati dalla maggior parte degli atleti calcolano il wattaggio, espresso in un determinato intervallo di tempo, come il prodotto tra due grandezze: la Coppia media durante una rivoluzione di 360°e la Velocità Angolare media durante quella pedalata (ossia, il tempo richiesto per completare una rivoluzione completa).
Potenza (W) = Momento Torcente (Nm) x Velocità Angolare (rad/s)

Tuttavia, la potenza erogata da un ciclista su 360 gradi di una rivoluzione non viene determinata da una coppia τ = P/ω costante, da una trazione sempre uguale ad ogni giro della pedivella. Vi è per ogni singola rivoluzione una fase di spinta più accentuata (dal punto morto superiore a quello inferiore) e una fase di risalita negativa, in cui la gamba impegnata cerca di limitare la trazione “negativa”, per accentuare la contestuale spinta dell’arto impegnato sul pedale opposto. Si forma quindi una curva di tipo sinusoidale con due “picchi” distinti per ogni rivoluzione.

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