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garmin vector

la potenza misurata attraverso i pedali

Molto atteso dagli appassionati, e frutto dell’acquisizione dell’azienda Metrigear da parte della famosa casa statunitense, il misuratore VECTOR™ si compone di una coppia di pedali in composito (Exustar) dotati di sensori piezo-resistivi ad alta precisione, alloggiati all’interno del pedale. I sensori piezo a parallelepipedo trasmettono con protocollo ANT+ wireless molteplici segnali al secondo, ad un “pod” esterno al pedale (che contiene anche la batteria sostituibile, 2032) e quindi al device Edge o Forerunner compatibile.

Lo strumento misura le forze vettoriali di spinta su ciascun pedale, garantendo precisione nel rilevamento di ogni gamba. Dal montaggio estremamente semplice (strumento molto versatile) ma dalla calibrazione più articolata (non dimenticarsi il Vector updater), questo sistema rileva la torsione sull’alberello/mandrino del pedale e combina la distanza compiuta in una rivoluzione, ottenendo quindi la potenza espressa in watt; grazie all’accelerometro integrato, non è necessario un sensore di cadenza esterno.

In merito allo sviluppo del Vector, il product manager Garmin ha parlato di pedali differenti da Exustar, diversi disegni del pod, e lo sviluppo parallelo di soluzioni software che possano dare ulteriori dettagli agli atleti e ai coach. Si tratta di un progetto (piattaforma, 1.0) che maturea nel corso di quattro anni, e vuole ampliare le capacità di analisi e campionamento dei dati offerti dai pedali (intensità + direzione delle forze), ad oggi soffocati dal lato software e dalle possibilità limitate di visualizzare ed estrarre i dati desiderati. 
Peso complessivo di 213gr per pedale, autonomia di 175 ore per ciclo attivo, prezzo di 1549 euro.

garmin vector S

soluzione mono-pedale per contenere il prezzo

Garmin ampia la propria gamma di misuratori a listino, inserendo il Vector S; si tratta della versione mono-pedale del conosciuto Vector, venduto ora con una sola unità di misurazione.

In dotazione quindi il pedale sinistro Vector con sensori piezo-resistivi all’interno, e il destro “nudo”, sprovvisto di sensori (ma il pedale mancante potrà essere accoppiato in un secondo momento, per (ri)formare la coppia di misuratori). Una mossa interessante che serve ad allargare il bacino di potenziali utenti, anche se rimangono (come per Stages e Rotor LT) i dubbi sulla misurazione mono-arto della potenza espressa dall’atleta.

Garmin a tal proposito dichiara che “ci sono differenze sinistra-destra per ogni atleta e non sono costanti, ma i cambiamenti sembrano essere ragionevolmente ripetibili, e una soluzione mono-sensore è un ottimo punto di partenza per i ciclisti interessati ad aggiungere la potenza alle metriche di allenamento”. 

Prezzo di circa 750 euro nei negozi italiani.