Pillole sul Tour di Nibali

Pillole sul Tour di Nibali

Un paio di post riguardo le tappe di Hautacam e Sheffield, entrambe aventi come vincitore Vincenzo Nibali.

SHEFFIELD

La stupenda vittoria di tappa di Nibali al Tour, rivissuta attraverso il file pubblicato da SRM. Una tappa di 5h08 molto difficile (ma 4000m di dislivello mi paiono troppi), Nibali ha totalizzato 221 watt in questa tappa inglese caratterizzata da molta pianura, con cadenza media di 69rpm, velocità media di 38 kph e circa 4,000 chilocalorie bruciate.  La corsa si è accesa per tutti i protagonisti dopo 150 dei 196 km previsti, quando i big si sono portati davanti (fonte: sito srm.de)

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Dopo una côte de holme moss scalata a 6,35 w/kg per 12 minuti (400w a 85 rpm medie), stupisce l’ottima cp dello sforzo finale di Vincenzo: dopo un paio di picchi sopra i 900w nella parte iniziale, l’atleta Astana taglia il traguardo con 494w erogati su circa 2′ scarsi di attacco (e stiamo parlando di un atleta ben al di sotto dei 70 kg!), a 97 rpm medie.. Gesto atletico di grande valore per il campione italiano!

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HAUTACAM

La salita che oggi ha consacrato Nibali al Tour de France (Hautacam) è tra le più interessanti degli ultimi venti anni, teatro delle imprese di molti campioni del passato. La prestazione finale di Nibali, che ha dato 1min10s al secondo classificato Pinot, è stata significativa; parliamo di 37’20”, percorsi ad una VAM di 1705 m/h con circa 6,05 w/kg espressi. Numeri quindi molto buoni per la maglia gialla, ottenuti nella parte finale del Tour e simili a quelli di Nairo Quintana (e dello stesso Vincenzo al Giro dello scorso anno). A mio avviso però siamo distanti dalla Top5 delle migliori prestazioni degli ultimi 5 anni.

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A chi sostiene che le prestazioni dello Squalo siano fuori dall’ordinario, consiglio di confrontare il tempi di scalata con i Top5 di sempre, ovviamente sulla medesima scalata di Hautacam (1059m di dislivello). La prestazione di Riis? Siamo sui 1833 m/h di Vam espressa, per un wattaggio pro chilo (e pesava 68 kg, il danese) pari a 6,75 w/kg

Apparentemente senza mai impegnarsi nel fronteggiare avversari molto inferiori, Vincenzo ha vinto esprimendo spesso potenze tra 6.00 e 6.25 w/kg (380–395 watt circa di CP sulle differenti lunghezze, se prendiamo come peso di riferimento 63kg), e mostrando un’ottima costanza nelle potenza di scalata nelle tre settimane di gara.

Simone Casonato
Fondatore di ScienceOfCycling Italia alla fine degli anni 2000, si occupa di programmazione del training ed è esperto nell’analisi dati degli atleti di endurance. E’ da anni Trainingpeaks Certified Coach e ha alle spalle esperienze internazionali nel ciclismo e nel triathlon; ha lavorato nel 2013 e 2014 con la Bardiani-CSF come responsabile della preparazione, vincendo quattro tappe al Giro d’Italia in due anni, ed è risultato il più giovane allenatore pro del circuito mondiale UCI WorldTour. Ha ottenuto più di 200 vittorie in ambito amatoriale, tra cui il titolo mondiale Ironman in Canada nel 2014 e numerose maglie tricolori in ambito ciclistico, sia nelle GF che nei circuiti. Attualmente si occupa di ricerca scientifica applicata agli sport di endurance, programmazione e supporto degli atleti di tutti i livelli, professionisti WT e amatori (ciclismo e triathlon) in tutta italia e all’estero (USA, Cina, Emirati Arabi e Gran Bretagna). Dal 2015 è anche consulente ricerca per Abu Dhabi Sports e svolge attività di ricerca scientifica in ambito Endurance. E’ da anni membro dello European Congress of Sport Science e relatore in congressi e convegni europei. Attualmente lavora con la squadra Pro russa Gazprom – Rusvelo e il team Pro Biesse Arvedi Continental per lo sviluppo della valutazione funzionale degli atleti professionisti durante la stagione 2019 e 2020.
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