Stages, la prova del misuratore scelto da Sky

Stages, la prova del misuratore scelto da Sky

Nelle ultime 48 ore, una notizia “tecnica” ha attirato l’attenzione degli appassionati di ciclismo e praticanti di tutto il mondo; il passaggio della corazzata Sky, per molti squadra all’avanguardia in termini di tecniche e metodologia di allenamento, dai misuratori di potenza SRM (usati sin dalla nascita della formazione britannica) ad un nuovo marchio di misuratori, Stages.

Per gli addetti ai lavori, lo Stages (presentatosi inizialmente sul mercato come Stage One) è in realtà uno strumento ben conosciuto e molto atteso, poiché per lungo tempo in Italia non abbiamo potuto testarlo a causa della mancata distribuzione (solo in USA e Canada coi canali ufficiali). Io stesso, per entrarne in possesso, mi sono dovuto rivolgere all’estero, e aspetto che venga distribuito ampiamente anche in Italia per consigliarne l’acquisto.

Per quanto riguarda le caratteristiche, questo misuratore di potenza è composto da un chip veicolato al braccio della pedivella di sinistra, disponibile in svariate soluzioni. Si può acquistare il braccio sinistro, già completo di Stages, in diversi modelli, da Shimano Durace (sì, proprio quello di Sky) a Sram Strada ed Mtb fino a Cannondale. Il limite riguarda però la costruzione della pedivella, che conta su modelli esclusivamente in alluminio.  La soluzione proposta, ossia un powermeter applicato al braccio sinistro della pedivella, risulta economica e leggera (un aggravio totale di 20 grammi aggiuntivi rispetto alla pedivella nuda), versatile (scarso ingombro, quindi interessante l’eventuale applicazione nella Mtb), dal prezzo competitivo (699 euro la Sram Rival, 899 la Durace, pedivella naturalmente inclusa). Interessante anche la doppia trasmissione dei dati, disponibile sia attraverso l’arcinoto protocollo Ant+ che Bluetooth Smart. 
L’accuratezza della misurazione è sempre del 2%, anche se va specificato che riguardi solo la pedivella sinistra, mentre l’istallazione risulta molto semplice (anche nell’aggiornamento del firmware..); la batteria è la classica sostituibile CR2032, con un accelerometro interno a garantire la misurazione delle RPM e un ottimo sensore di compensazione delle temperature.

Il misuratore di potenza utilizza un sistema proprietario (Stages è di proprietà della Nautilus, e ha già una buona esperienza con gli strumenti di misurazione), con degli estensimetri per misurare la potenza dal braccio sinistro in alluminio; questa misurazione poi viene derivata per trovare la potenza totale, utilizzando un algoritmo che raddoppia la potenza sinistra prodotta del ciclista, con tutti i limiti del caso.


La prova



Solitamente utilizziamo e testiamo i misuratori di potenza senza realizzare degli articoli specifici.
Ci interessa semplicemente  verificarne il funzionamento, a scopo informativo e per poterli quindi consigliare ai vari ciclisti seguiti nella preparazione, o agli amici dell’ambiente. In questi ultimi 5 anni abbiamo comparato praticamente tutti i misuratori sul mercato, anche in differenti modelli, sia su strada che nel nostro centro, con gli ergometri scientificamente validati, a volte pubblicando delle pillole sulla pagina Facebook ufficiale (nella foto, SRM Science con Garmin Vector).

Colgo dunque l’occasione per descrivere la comparazione del misuratore in questione, che ho utilizzato sulla mia bici per un paio di settimane, unendo i miei dati con quelli di un atleta inglese che si è gentilmente offerto. In entrambi i casi abbiamo avuto dei buoni riscontri, anche se nel mio caso c’è stato un problema di trasmissione dati (nonostante il firmware aggiornato) in una occasione sola. Per il resto sono rimasto soddisfatto, l’istallazione risulta davvero semplice e veloce, una volta scelta la pedivella appropriata occorre solo istallarla e poi effettuare l’aggiornamento del firmware attraverso l’App della casa, in un paio di minuti al massimo.



Il peso di 20gr è ottimo, e consente un risparmio rispetto alla concorrenza, che si affianca agli ingombri davvero contenuti del sistema complessivo. Come si vede, per la MTB potrebbe essere questa una soluzione interessante, tanto che un biker seguito nel training prenderà in eredità la pedivella testata in questa occasione.

Sotto alcuni passaggi registrati attraverso il mio smartphone:



Una volta aggiornato il firmware, si inserisce la batteria in maniera molto semplice, e poi si effettua la calibrazione posizionando la pedivella sinistra Stages alle ore 6. Il tutto in maniera semplice ed intuitiva. Il sistema come detto integra un accelerometro, quindi la cadenza viene misurata (e molto bene) direttamente senza l’uso di magneti esterni.
I nostri device (Garmin 510 e Joule GPS) sono stati configurati in modo identico durante le prove, onde fornire una misurazione accurata dai differenti misuratori; impostazioni identiche, e una app specifica che ci ha permesso di rilevare il segnale dello Stages attraverso lo smartphone, probabilmente il futuro in questo settore. Va detto, per curiosità, che i dati trasmessi attraverso il sistema Bluetooth Smart e Ant+ sono praticamente uguali, con uno scarto intorno all’1% del dato rilevato.
 Il bluetooth mi è sembrato (a occhio) più svelto e preciso nel misurare i wattaggi e le cadenze, mentre il computerino ant+ rileva un leggero ritardo nella risposta ai wattaggi. Niente di grave, ma chi usa un Power2Max saprà a cosa mi riferisco, e comunque si tratta di finezze che la “rapidità” nella trasmissione dati di PowerTap ed SRM fanno notare quando si passa ad altri dispositivi. Niente da dire comunque sulla bontà del dato, e con gli ultimi aggiornamenti Stages ha migliorato la “sveltezza” nel comunicare al proprio device le informazioni.

Per quanto riguarda le potenze, lo Stages misura in modo efficace i valori, sia sul picco che nelle andature costanti; nessun problema o incertezza, il sensore tende a compensare bene le differenze di temperatura (nello screen, in salita ci sono 5 gradi di differenza e Stages compensa benissimo i wattaggi, anche rispetto ad SRM nessun problema). I wattaggi si collocano tra SRM e Quarq, quest’ultimo misura delle potenze (come numero assoluto) sempre più alte degli altri strumenti, ma quel che conta è la ripetibilità e affidabilità del dato, non il numero in sé. Bene in ogni caso la media estrapolata sia nelle uscite intere che nei tratti singoli, lo Stages offre sempre una deriva simile a quella degli altri misuratori di potenza validati scientificamente.


Non ho verificato alcun problema, i wattaggi risultano precisi e ripetibili, con delle medie poco sotto SRM e Powertap, e ben al di sotto del Quarq; mi limito a pubblicare un paio di screeshot senza andare oltre, in quanto DCRainmaker ha fatto un lavoro decisamente completo e queste considerazioni sono a mio avviso sufficienti, per dare un’idea di come si comporti lo strumento. Ok anche la sensibilità sui picchi brevi, a livello di SRM e meglio di Power2max che invece fa fatica in questo caso. Per i confronti tra misuratori, va detto che la mia pedalata è molto bilanciata sia a basse che ad alte intensità, e per chi legge non so se valga la stessa cosa (non è una dote così frequente, indipendentemente dal livello atletico).




Team Sky e Stages: alcune considerazioni

Molti appassionati mi hanno scritto dopo aver letto il comunicato del team sky sul passaggio a Stages. Il comunicato, nel passaggio di Kerrison, recita così:

“(…) Stages ha lavorato duramente per sviluppare un prodotto di alta qualità, estremamente leggero, affidabile e semplice da usare, pur mantenendo la precisione e l’accuratezza che richiediamo al Team Sky. Diamo il benvenuto a Stages come partner tecnico per il 2014 e ci auguriamo di continuare a sviluppare e migliorare le nostre prestazioni su strada, supportati dai dati generati dei powermeter (…)”

Stages è il miglior misuratore di potenza? La risposta a mio avviso è negativa. Ha dei pregi e dei difetti, come tutti i prodotti in commercio, ma quando si analizza il passaggio a nuovi materiali da parte di una squadra (nel caso specifico, da SRM a Stages per i misuratori) il prestigio o la forza economica di una squadra (e l’immagine che ne consegue…) non significano libertà di scelta o utilizzo.
Esistono logiche che in questa sede non possiamo trattare e che regolano alcuni passaggi; da un punto di vista tecnico, mi limito a segnalare un paio di punti interessanti.
Il primo è che, come detto da Kerrison, l’adozione di Stages potrà migliorare lo sviluppo del sistema e renderlo più affidabile, preciso, completo, grazie ai feedback di tutti i pro e del coach.
Posso dirvi che usare (nel nostro caso, con la Bardiani-CSF che ha in dotazione da due anni dei powermeter per il training) i misuratori Powertap abbia fornito una serie di valutazioni uniche, sia per me come allenatore che per Powertap come azienda; un banco di prova severissimo per i materiali, che anche nel 2014 ci vedrà continuare insieme nello sviluppo, grazie a 17 corridori che macinano km e gare in giro per il mondo, pretendendo il meglio.
Tornando a Sky, anche per loro ciò significherà testare a fondo la consistenza del nuovo misuratore in dotazione, e quindi provare soluzioni nuove o stadi evolutivi (doppia pedivella??).
Il secondo punto è che i dati collezionati negli scorsi anni con SRM verrano parzialmente meno, in quanto una delle limitazioni di Stages è la misurazione su un braccio solo (sx), e quindi l’asimmetria di spinta tra i due arti confonderà le carte. Secondo ricerche che verrano da noi pubblicate prossimamente, l’asimmetria di spinta fra gli arti, nei professionisti (ma anche negli amatori), è estremamente soggettiva (da 2 a 8% nell’indice apposito), e oltretutto varia col variare del livello di output (i watt spinti) e della forma. Quindi, diventa difficile traslare e confrontare i dati tra un misuratore posto nello spider (SRM) e uno alla pedivella sinistra, a meno di non effettuare ricerche appofondite sull’asimmetria di ciascuno, a ogni intensità-durata, e poi applicare delle correzioni nell’output tenendone conto (molto molto complicato a mio parere… Impossibile per una squadra con quelle ambizioni ed impegni).
Ciò non toglie che, come confermatomi anche da fonti interne a Sky, i tecnici si trovino bene e siano contenti, anche se dal punto di vista squisitamente tecnico ritengo che oggi, per chi compra un misuratore di potenza e vuole allenarsi con un tecnico preparato in materia, ci siano almeno 2 alternative più evolute sul mercato. Nessuna però con pedivelle- ruote-pedali Shimano 🙂

Conclusioni
Lo Stages a mio avviso risulta un’ottima alternativa sul mercato dei misuratori di potenza, con un interessante rapporto qualità prezzo e una buona affidabilità complessiva, anche se di contro è limitato dalla sola misurazione della gamba sinistra (che peraltro lo rende aggressivo in termini di prezzo…). Bene la misurazione della cadenza e la compensazione delle temperature, ok la gamma di pedivelle disponibili (manca però Rotor e le pedivelle in carbonio), la facilità di istallazione e d’uso, la presenza del Bluetooth. Lo consiglierei anche (quando verrà distribuito in Italia) a chi si allena per la MTB, visti gli ingombri ridotti e la gamma di pedivelle dedicate (ampia), o apprezza la maggiore connettività (anche Powertap è uscito con la versione BT).
Infine, consiglierei a chi lo vorrà acquistare un test delle spinte in laboratorio, per verificare l’evoluzione delle asimmetrie tra gamba destra e sinistra in vista del passagggio al nuovo strumento.

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