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Programmare la stagione 2020: il calendario

Terminate le vacanze di fine 2019, siamo nel pieno della preparazione invernale in vista della stagione 2020. Mentre si cerca di sopravvivere alle rigide temperature proprie del periodo, occorre pianificare attentamente gli obiettivi dell’anno appena iniziato. 

Definire gli obiettivi della stagione e le gare più importanti è infatti un ottimo modo per rimanere motivato ed entusiasta durante il periodo invernale, stretto tra lavori di cross training ed allenamenti indoor; ci responsabilizza, rende consapevoli dei periodi cruciali della stagione ed è un elemento fondamentale di cui discutere col coach, per ottenere i migliori risultati.

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Il core stability nel ciclismo e podismo

Siamo molto contenti che lo stage teorico-pratico su stretching e core stability, che avevamo organizzato sabato pomeriggio a Milano, abbiamo registrato il tutto esaurito.

Il tema mi sta molto a cuore in quanto spesso viene sottovalutato dagli atleti, attenti quando si parla di training ma meno in tema di postura, flessibilità ed equilibrio.

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Allenamento indoor: idratazione, fatica e performance

Periodo estremamente piovoso questo, difficile per molti atleti italiani uscire su strada, siamo tutti quindi costretti a ripiegare sui rulli o sul tapis. Uno dei motivi per cui occorre ridurre il volume di lavoro sui rulli (rispetto all’allenamento outdoor) è dato dall’eccessiva sudorazione, e conseguente disidratazione, che lunghe sessioni indoor possono portare. 

La temperatura gioca un ruolo significativo nella capacità di produrre potenza sui rulli. Rimanere idratati e freschi è molto importante mentre si pedala o corre indoor, un piccolo cambiamento nella temperatura corporea può creare un grande cambiamento nella prestazione atletica, come testimoniato da numerose ricerche in merito.

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Come gestire il periodo di transizione al 2020

Per molti atleti questo è il periodo di stacco, di off-season, quello in cui ci si riposa mentalmente e fisicamernte dalle fatiche della precedente stagione. Per qualche atleta questa fase di stacco può sembrare inutile od intaccare i miglioramenti ottenuti nell’ultimo periodo; in realtà invece ci si deve forzare ed auto-imporre il riposo, nella prospettiva di ripartire con la massima energia e motivazione in vista del 2020. Durante la fase di riposo poi possiamo ricostruire i fondamentali per il 2020.

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Nuovo servizio di biomeccanica per crono e triathlon

In questo periodo asiatico stiamo lavorando molto in ambito biomeccanica su triathlon e cronometro. Uno degli strumenti di cui mi servo più frequentemente prima dei test aerodinamici in velodromo è questo simulatore di galleria del vento; si tratta di un’ottimo strumento per determinare la posizione aerodinamica ottimale sulla bici.

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Test vo2max per ciclismo e triathlon

Periodo intenso di test e programmazione, quello di ottobre e novembre. Tra tutti i test di valutazione funzionale disponibili, ho sempre avuto una particolare predilezione per il test Vo2Max in laboratorio, test che riproponiamo anche in Puglia settimana prossima in collaborazione con il centro di Luigi Mazzotta a Novoli (LE). Perchè effettuare un test vo2max in questo periodo?

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Palestra e preparazione invernale

L’allenamento invernale coi pesi è uno degli argomenti più trattati in questo periodo. Il tema è molto complesso da affrontare per il coach e l’atleta, e la letteratura scientifica ha ampiamente indagato la questione negli ultimi vent’anni.
La durata di breve periodo (2-4 mesi) degli studi, il disegno differente dei lavori scientifici, l’eterogeneità degli atleti coinvolti e le numerose variabili sottoposte al giudizio dei ricercatori, non consentono una risposta definitiva alla questione, specie guardando agli atleti di alto livello. Alcune ricerche suggeriscono un miglioramento delle capacità prestative degli atleti che effettuano un mix di allenamento aerobico e palestra (pur con differenti modalità e protocolli di lavoro).

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Allenarsi in altura: linee guida e possibili benefici

Molti atleti d’élite prendono oggi parte a stage in altitudine, fino a 3-4 volte all’anno, spesso con grandi aspettative. Dal punto di vista della ricerca scientifica, i risultati dei lavori svolti rendono più controversa la disputa riguardo ad un possibile miglioramento delle prestazioni. Dal punto di vista ematico, dopo circa 15 giorni di altura si verifica un aumento progressivo della concentrazione dei globuli rossi (in risposta all’ipossia), aumentano sia la secrezione dell’ormone eritropoietina (EPO) che la concentrazione di emoglobina ed ematocrito ( sempre in risposta alla riduzione della pressione parziale dell’ossigeno). Non è però chiaro come questo si correli con ogni persona, ed i risultati della permanenza in altitudine sono soggettivi e difformi tra atleti, in quanto i miglioramenti nella prestazione sembrerebbero derivare da altri adattamenti periferici.

Vediamo insieme di approfondire sinteticamente l’argomento con considerazioni attuali e linee guida per la permanenza in altura.

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Alcool e sport: effetti sulle prestazioni e sul recupero

Anche gli atleti di endurance, siano essi amatori o professionisti, sono soliti consumare bevande alcoliche, come il resto della popolazione. E’ di ieri l’intervista al Dr. Besnati, storico medico del ciclismo attualmente in forze al Team Katusha, che ha parlato sia dell’uso-abuso di sonniferi nel ciclismo (in riferimento al caso Paolini), sia del fatto che molti atleti lo utilizzino insieme all’alcool. “L’uso di sonniferi ora è molto più generalizzato rispetto ai prodotti dopanti. La cosa peggiore è usarli con l’alcool. L’effetto è esplosivo e i giovani corridori bevono molto” rivela il professor Besnati.

Questa dichiarazione, a molti parsa esagerata, è quantitativamente supportata da indagini alimentari, che dimostrano come l’assunzione di alcool costituisca una parte piccola ma verificabile (fino al 5%) del consumo energetico totale giornaliero in atleti di alto livello (Burke L.M. et al, J Sports Nutrition. Blackwell Science; 2002). In ogni caso, è dimostrato che la popolazione di atleti assuma alcool in proporzioni ridotte rispetto ad una popolazione più ampia di non-sportivi. Vi sono ovviamente distinzioni in base al paese di provenienza, età e disciplina sportiva praticata: l’assunzione di alcol sembra essere più diffusa nei praticanti degli sport di squadra, dove il consumo di alcool è spesso incoraggiato da componenti del team o legami sociali più forti (Martens M.P. et al, Psychol. Addict. Behav. 2005).

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Test Infocrank: integrazione perfetta tra sensore e pedivella

Uno dei misuratori di potenza più interessanti attualmente in commercio è quello prodotto da Verve Cycling. Questa società australiana, fondata all’inizio del 2014, ha sviluppato infatti un proprio misuratore di potenza, denominato Infocrank, già atteso nei primi mesi del 2014 dopo un lungo processo di incubazione e sviluppo. Questo strumento è frutto di un lungo iter progettuale: in principio fu concepito dall’ Australian Institute of Sport (AIS), prestigioso istituto alla ricerca di uno strumento “campione” da utilizzare come metro di paragone per altri powermeter in commercio. Le premesse sembrano quindi di tutto rispetto, vediamo come si è realizzato nella sostanza il progetto e quali caratteristiche presenta questo powermeter.

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