Tag Archives: Triathlon&ironman

Sonno e prestazioni nel ciclismo

Domenica moltissimi atleti prenderanno parte alla Nove Colli; col ritrovo ufficiale fissato dalle 5 di mattina e la partenza della griglia rossa alle 6, molti dei nostri saranno costretti a svegliarsi alle 3 / 3 e mezza, con la colazione pre gara ed il riposo notturno molto complicati da gestire rispetto al solito.

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Periodizziamo l’alimentazione

Tra gli atleti l’alimentazione segue di pari passo l’andamento del training, anche l’intake dei vari macronutrienti segue una periodizzazione stagionale. Questa strategia alimentare supporta il nostro organismo durante le varie fasi dell’allenamento, rifornendolo degli specifici nutrienti richiesti, per raggiungere gli obiettivi prefissati col programma.

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Matteo si laurea campione del mondo in Canada!

MONT TREMBLANT – QUEBEC (CAN): Matteo Fontana, atleta del DDSt team di Settimo Milanese e protagonista del nostro blog “Road to Ironman”, si è laureato campione del Mondo di triathlon IM 70.3 categoria 18/24. La prova si è svolta a Mont Tremblant in Quebec (Canada) ed ha visto il nostro atleta brianzolo vincere in 4h:07′:35″ davanti al canadese Pierre Marc Doyon (4′:08′:33″) ed all’americano Iain Alexandridis (4h:08′:43″).

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Gli stop forzati: effetti sulla forma fisica e guida alla ripresa

Per molti praticanti a livello amatoriale, l’uscita quotidiana è una specie di routine, un bisogno, a volte fisico a volte psicologico, di saltare in sella, dar fondo alle proprie energie e ritornare alla propria abitazione con la piacevole certezza di aver lavorato al meglio. L’incedere degli allenamenti viene raramente interrotto, anche in occasione delle festività lo sport di endurance arreca una sensazione psicofisica di benessere, a cui col tempo diviene difficile rinunciare.

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Sport e caffeina, suggerimenti dagli studi in materia

La caffeina è l’ingrediente più comune utilizzato nelle varie bevande energetiche presenti sul mercato; essa è un alcaloide naturale presente in foglie, semi e frutti di caffè, cacao, tè, cola, guaranà e mate, dove tiene lontana insetti vari che attaccano le piante.Vi sono oltre sessanta specie di piante di caffè (Caffè arabica), tutte parte della Metilxantina. Dopo l’ingestione, la caffeina viene rapidamente assorbita e aumenti delle concentrazioni plasmatiche si osservano generalmente tra i 30 – 60 minuti dopo l’ingestione; la differenza di tempo di assorbimento dipende dalle proprietà fisico-chimiche della formulazione dosi prodotti in commercio. Rimane comunque un forte stimolante cardiovascolare che aumenta la produzione di adrenalina, se ingerita attraverso la sua formulazione anidra rispetto ad una pari quantità di caffè con caffeina o preparato istantaneo. Inoltre, la durata della permanenza della caffeina varia da circa 2 a 10 ore, e lo 0,5% – 3,5% del suo contenuto viene eliminato senza variazioni nelle urine o attraverso il sudore.

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Calorie, joule e dispendio energetico nel ciclismo

Molti atleti pensano all’energia solo come sostegno per gli sforzi durante gli allenamenti. In una giornata, l’energia è richiesta allo stesso modo per costruire i tessuti, digerire il cibo, e creare enzimi ed ormoni. Il corpo umano non è molto efficiente nell’utilizzare l’energia che produce: circa l’80-85% dell’energia prodotta viene alla fine convertita (dispersa?) invece in calore. Per questo, il metabolismo e la produzione di calore del corpo sono visti tipicamente dalla stessa prospettiva.

Per decenni, l’unità di base dell’energia è stata la Caloria (cal), ossia la quantità di calore richiesta per incrementare la temperatura di un chilo di acqua distillata di 1 °C.

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Strategie per un recupero efficace

Nella scienza dell’allenamento, il recupero costituisce parte integrante del programma, anzi, è il frangente in cui si manifestano realmente gli adattamenti necessari a raggiungere uno step ulteriore al proprio livello di preparazione. Negli sport di endurance, molti atleti preferiscono allenarsi di continuo sottoponendosi ad elevati livelli di stress, piuttosto che dedicare tempo ed attenzione alle pratiche idonee ad accelerare e massimizzare il recupero muscolare ed energetico nel post. Bisogna essere consapevoli che uno scarso recupero comporti una ridotta capacità di allenarsi in modo consono ai propri obiettivi, o di proseguire con costanza allenamenti di una certa portata. Inoltre, un accumulo eccessivo di stress, allenamento dopo allenamento, porta gradualmente verso l’Overreaching o addirittura verso l’Overtraining.

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Condizione e calendario in progress

Rieccoci con gli aggiornamenti della settimana!
Si, lo so, settimana scorsa abbiamo saltato il solito appuntamento con il post, ma è stata una pausa voluta! Sono stati 7 giorni di scarico, con allenamenti blandi e brevi; molta tecnica in piscina e in bici, qualche lavoro di mantenimento a piedi.
Nelle settimane di scarico mi concentro sempre sulla tecnica, mantenendo 1-2 sessioni di allenamento specifico in ogni disciplina, il resto molto “easy” lavorando principalmente sulla tecnica. Consiglio sempre di mantenere specificità nello scarico, magari sotto il controllo di un occhio esterno (Coach) che obiettivamente possa monitorare la via più corretta per rigenerarsi: in generale, quando si scarica conviene sempre mantenere una buona base di intensità e ridurre il volume rispetto ai picchi raggiunti nel periodo.

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Prima parte di gennaio in scioltezza

Sono molto contento della settimana appena trascorsa, sono riuscito a seguire alla lettera il programma stilato concludendo con 20 ore giuste di allenamento ben suddivise tra bici, corsa e nuoto. Fortunatamente il tempo è stato clemente e mi ha consentito di portare a termite tutti e tre i workout bike previsti grazie ai quali ho totalizzato un buon volume in Z2 (aumento resistenza di base) ma anche in Z3.

I miei allenamenti in bici vedono prevalentemente inserite al loro interno quasi sempre ripetute in Z3, zona che reputo fondamentale per la preparazione di una gara come l’IM 70.3.

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le zone di allenamento: prospettiva multi-disciplinare

In un precedente articolo, “allenarsi in zona” (lo trovate qui) abbiamo visto come ogni zona di allenamento del ciclista (in watt per chi ha il powermeter, ma anche basandosi sul cardio) sia correlata ad adattamenti fisiologici specifici, e come questi adattamenti vadano calibrati sulle esigenze dell’atleta e della richiesta specifica di gara.

Questa volta estendiamo il tema a tutte e tre le discipline, e vediamo perchè sia molto importante lavorare con parametri efficaci ai fini dell’allenamento.
Le zone di allenamento, come abbiamo già visto, vengono stabilite con parametri differenti, al fine di allenare con precisione i sistemi energetici che concorreranno durante lo sforzo agonistico. Determinando i parametri in modo scientifico, l’atleta potrà lavorare sulle richieste specifiche della gara, e periodizzare il training per giungere al massimo della forma il giorno della gara.

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