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Prime fatiche del 2014

Le settimane avanzano veloci ormai, siamo già agli inizi del 2014 e mancano giusto 9 mesi all’appuntamento chiave dell’anno!
La settimana attuale mandato definitivamente in archivio il periodo di festività. In un certo senso non mi dispiace: ritornare alla routine quotidiana, almeno con gli allenamenti, mi consente di organizzare al meglio tutti gli impegni quotidiani.

Le sedute si sono concentrate quasi totalmente sull’endurance e sulla tecnica, in tutte le discipline. Questo è un periodo dell’anno dove si “macinano” chilometri e si curano gli aspetti coordinativi, anche se inserisco sempre qualche lavoro veloce per non “imballare” troppo la gamba.

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Periodo natalizio, periodo di allenamento

Si è appena conclusa la settimana di Natale, tra impegni familiari e maltempo non è stato di certo facile allenarsi con costanza e regolarità, tutto sommato il volume di allenamento è stato soddisfacente e secondo i programmi.
Buone notizie dalla spalla: il dolore sembrerebbe essere totalmente scomparso, rimane solo qualche leggerissimo fastidio la mattina appena sveglio, ma nulla che possa compromettere il training. 
Ne ho approfittato per recuperare un po’ di volume e di tecnica in piscina, con 4 sedute per un totale di circa 13km: due sessioni dedicate interamente all’endurance, con ripetute sui 250 metri e oltre,  altre due giornate dedicate ad approfondire la tecnica natatoria. Sto lavorando molto sull’ acquaticità per ridurre al minimo lo svantaggio che ho nel nuoto, sport in cui sto imparando a difendermi.

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Meno 257 e qualche ora..

Buone feste a tutti! Eccomi qui a scrivere il primo post di questo “Road to”.

Sto analizzando i file di allenamento di questa settimana appena conclusa, e con un po’ di amarezza noto che le ore di allenamento sono solo 13. A causa del maltempo e di un piccolo infortunio alla spalla (leggera infiammazione al sovraspinato, in via di risoluzione), non sono riuscito ad attenermi al 100% al programma stabilito. Con rammarico ho dovuto rivisionare le sedute di nuoto, riducendo il volume e concentrandomi principalmente sulla tecnica, con lavori  blandi per non sovraccaricare il muscolo interessato.

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il mio cammino verso il mondiale canadese

Sono 270 i giorni che mi separano dal campionato mondiale Ironman 70.3. Da questo momento, condividerò con voi, di settimana in settimana, l’andamento della mia preparazione, finalizzata al raggiungimento della massima performance (per le mie capacità) il giorno 7 Settembre 2014.

In questo spazio non mi limiterò solo a presentarvi i miei metodi di allenamento e l’aspetto tecnico; condivideremo gli aspetti collaterali, ma ugualmente interessanti, che scandiscono i giorni di avvicinamento all’evento canadese. Parleremo dei temi tecnici e della vita di un atleta nel quotidiano:  problemi, sacrifici e soddisfazioni che spero di regalarmi nel 2014.

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Degasperi terzo all’europeo Ironman

Bellissimo podio dell’atleta trentino Alessandro Degasperi, nella prova valida per il ampionato europeo Ironman 70.3 svoltasi a Wiesbaden. Come spesso accade, abbiamo pubblicato ora anche il file interattivo della sua prova in bicicletta.


Dopo pochi chilometri di bici si forma un gruppo di 14 atleti, i migliori. Triatleti del calibro di Sebastian Kienle, campione del mondo in carica nella distanza Ironman 70.3, Jan Frodeno, Peter Robertson, 3 volte campione del mondo ITU, i forti Sylvain Sudrie, Ivan Vassiliev, Manuel Kung, Ritchie Nicholls, recente vincitore dell’Ironman 70.3 UK e Josh Amberger. 

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Scelta dello pneumatico, tra aerodinamicità e rotolamento

Nella scelta dei materiali per la gara, bicicletta esclusa, dopo il casco riveste una certa importanza l’insieme cerchio+ gomma. Una ruota aerodinamica è molto più importante di una ruota leggera nelle competizioni pianeggianti o ancor più a cronometro; il peso gioca un ruolo più importante nei rilanci e in salita, dove si ha una migliore accelerazione, perché la massa rotante sulle ruote è minore e la ruota risulta più agile. Su percorsi piatti senza scia (dove un kg di peso aggiuntivo genera un gap di circa 1” al km a parità di Cx), dopo la fase di accelerazione da bassa velocità, il peso di una ruota non determina grandi svantaggi rispetto agli effetti benefici di una ruota altamente aerodinamica sopra i 35 km/h. Gli pneumatici larghi hanno un rotolamento migliore solo a parità di pressione, mentre i modelli più stretti possono essere utilizzati con pressioni di gonfiaggio superiori, risultando comunque meno confortevoli.

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ABC dei sali minerali per lo sportivo (parte II)

Analizziamo ora i differenti elementi accennati nella prima parte, grazie al contributo della Dr.essa Veronica Rinaldi, nutrizionista:

Sodio

Presente per lo 0,15% del peso corporeo è contenuto in forma ionica nel sangue e nei liquidi intracellulari. Il fabbisogno giornaliero è di circa 4-6 gr. La funzione principale è quella di regolare la permeabilità delle membrane cellulari. Carenze di tale minerale provocano anoressia, nausea e vomito; mentre eccessi causano ipertensione arteriosa, nausea, vomito, convulsioni e difficoltà respiratorie. Alcuni cibi sono molto ricchi di questo minerale è il caso del sale da cucina, dei formaggi e degli insaccati. Il sodio è l’elettrolita maggiormente presente nel nostro organismo soprattutto all’esterno delle cellule. L’assunzione a volte anche eccessiva di sodio attraverso la dieta ed i meccanismi di risparmio di tale minerale molto efficienti nel nostro organismo, ne rendono quasi sempre superflua o comunque non è indispensabile un’integrazione anche durante sforzi di lunga durata; un discorso analogo va fatto anche per il cloro che si trova negli alimenti spesso accoppiato al sodio.

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Perché allenarsi con i misuratori di potenza

Parlando di metologia, è noto come i cardiofrequenzimetri inaugurarono un nuovo corso negli anni ’80, diventando una scelta quasi unanime nel decennio successivo. Allo stesso modo, i misuratori di potenza hanno aperto prospettive nuove per atleti e coach dalla fine degli anni ’90: ormai tutti i ciclisti professionisti li hanno in dotazione, e li usano quotidianamente come strumento di lavoro, mentre a livello amatoriale si stanno diffondendo con notevole velocità, e li si vede sempre più spesso sulle strade italiane.

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Carboidrati ed esercizio fisico

Dosaggio dei carboidrati

Una dieta ricca di carboidrati risulta largamente consigliabile per tutti gli sport di endurance, e anche la letteratura scientifica ha ampiamente dimostrato ciò. Meno chiarezza invece si nota riguardo ai quantitativi di carboidrati, le tempistiche e la qualità delle varie fonti glucidiche da assumersi durante lo sforzo fisico.

Ci sono varie ricerche sugli effetti di dosi diverse di carboidrati sulla performance fisica. Mitchell e collaboratori (1989) hanno comparato l’assunzione di quantità differenti, 37- 74- 111gr di carboidrati per ora (con concentrazioni pari a 6%, 12% e 18%) con della semplice acqua aromatizzata, rispetto alla quale solo la prova con 74 g di carboidrati ha notevolmente migliorato le prestazioni di 12 minuti in una cronometro dopo 105 minuti di esercizio continuo.

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Età e prestazioni fisiche

Nelle manifestazioni ciclistiche amatoriali del nostro paese, l’età dei partecipanti arriva tranquillamente oltre i sessant’anni, e non si può che constatare l’efficienza del fisico impegnato in competizioni a volte estremamente esigenti. L’età anagrafica risulta spesso distante da quella biologica, e non è raro che nelle prime schermate degli ordini di arrivo si posizionino granfondisti di età superiore ai 40 anni, dotati di capacità prestative sicuramente non comuni e grande tenacia, pari almeno a quella dei più giovani.

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