Test vo2max per ciclismo e triathlon

Test vo2max per ciclismo e triathlon

Periodo intenso di test e programmazione, quello di ottobre e novembre. Tra tutti i test di valutazione funzionale disponibili, ho sempre avuto una particolare predilezione per il test Vo2Max in laboratorio, test che riproponiamo anche in Puglia settimana prossima in collaborazione con il centro di Luigi Mazzotta a Novoli (LE). Perchè effettuare un test vo2max in questo periodo?

Se durante la stagione gare e test su strada sono una costante verifica (non solo e non più cp20, preferendo un approccio di tipo diverso e più “qualitativo”), il valore del Massimo Consumo di Ossigeno (Vo2Max) è fisiologicamente molto interessante perchè determina la cilindrata aerobica dell’atleta; la cilindrata del motore intesa come capacità di attrarre ossigeno e utilizzarlo a scopo energetico.

E’ un test che anche in questo periodo della stagione ci fornisce parametri unici, diversi dalle incerte stime dei vari software, e rappresenta sempre un punto fermo in fase di programmazione. Tramite test incrementale otteniamo uno screening del motore aerobico dell’atleta, la capacità di utilizzare grassi e carboidrati, il Vo2Max e alcuni parametri respiratori. Si può intervenire sul Massimo Consumo di Ossigeno agendo sia sul volume di allenamento che sull’intensità specifica del training, così come si può aumentare il valore tramite allenamento specifico, se il soggetto risulta poco allenato.

I Pro che ho testato hanno valori tendenzialmente sopra i 75 ml/kg/min; amatori ed under23 di ottimo livello (vincitori di GF e gare della loro specialità) oscillano tra i 72 e i 65 ml/kg/min a seconda dell’età e del periodo stagionale, buoni amatori di tutte le discipline rimangono tra i 50 e i 60. E’ impensabile aspirare a vincere un Tour de France od un Giro con un valore al di sotto degli 80 di Vo2Max (vedasi qualche esempio in foto); Indurain, Evans, Froome, Armstrong e Nibali hanno registrato per esempio valori tra 84 e 89 ml/kg/min all’apice delle loro rispettive carriere.

Oltre a questi valori fisiologici impressionanti, nei Pro conta molto anche la capacità di convertire la capacità metabolica di cuore, polmoni e muscoli in energia meccanica con un ridotto dispendio energetico, grazie anche alla genetica favorevole e agli anni di allenamento alle spalle. Secondo una ricerca del 2002 (Lucia et al.), i professionisti di altissimo livello riescono ad esprimere sino a 30-40 watt in più di potenza con lo stesso consumo di ossigeno degli amatori.

L’elevata efficienza metabolica del gesto, associata ad alti valori di Vo2, è fondamentale quando si pedala a lungo ad intensità elevatissime, nelle corse a tappe per esempio.

Simone Casonato
Fondatore di ScienceOfCycling Italia alla fine degli anni 2000, si occupa di programmazione del training ed è esperto nell’analisi dati degli atleti di endurance. E’ da anni Trainingpeaks Certified Coach e ha alle spalle esperienze internazionali nel ciclismo e nel triathlon; ha lavorato nel 2013 e 2014 con la Bardiani-CSF come responsabile della preparazione, vincendo quattro tappe al Giro d’Italia in due anni, ed è risultato il più giovane allenatore pro del circuito mondiale UCI WorldTour. Ha ottenuto più di 200 vittorie in ambito amatoriale, tra cui il titolo mondiale Ironman in Canada nel 2014 e numerose maglie tricolori in ambito ciclistico, sia nelle GF che nei circuiti. Attualmente si occupa di ricerca scientifica applicata agli sport di endurance, programmazione e supporto degli atleti di tutti i livelli, professionisti WT e amatori (ciclismo e triathlon) in tutta italia e all’estero (USA, Cina, Emirati Arabi e Gran Bretagna). Dal 2015 è anche consulente ricerca per Abu Dhabi Sports e svolge attività di ricerca scientifica in ambito Endurance. E’ da anni membro dello European Congress of Sport Science e relatore in congressi e convegni europei. Attualmente lavora con la squadra Pro russa Gazprom – Rusvelo e il team Pro Biesse Arvedi Continental per lo sviluppo della valutazione funzionale degli atleti professionisti durante la stagione 2019 e 2020.
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