Tour 2017: i dati della vittoria di Aru, il confronto con i big

Tour 2017: i dati della vittoria di Aru, il confronto con i big

La prima sfida tra i big di questo Tour 2017 si è consumata sulla salita della Planche des Belles Filles, al quinto giorno di gara. La tappa ha dato i primi verdetti, evidenziando il dominio tra le squadre di BMC e Sky, il crollo dei reduci dal Giro 2017 e soprattutto la fantastica condizione del sardo dell’Astana. Vediamo insieme come sono andati gli atleti, ieri e rispetto alle passate edizioni passate da questa stessa salita.

Ritmi alti nel finale

L’onere della corsa, con Thomas della Sky in maglia gialla, è ricaduto sulle spalle dell’ottimo Team BMC di Porte, che ha controllato la fuga di 8 sorta nella prima fase di gara e ricucito il gap sino a pochi km dal traguardo (vantaggio massimo 3’40 al km 22).

La salita a La Planche des Belles Filles ha pendenze importanti, è relativamente corta e non regolare, ha una rampa finale piuttosto ripida; l’attesa corazzata Sky ha preso le redini della corsa proprio nella parte finale della tappa, e ai -7 dall’arrivo Kiryienka e poi Kwiatkowski si sono impegnati a tirare il gruppo di testa intorno ai 5,8-6 w/kg.

La battaglia tra i big

Alla trenata della Sky non ha saputo rispondere T. Pinot, reduce dalle fatiche del Giro, che si è staccato nella prima fase di salita. Successivamente, ai -3,3 dal traguardo è subentrato Nieve a guidare il plotone (decimato) dei big, con Mollema e Fuglsang in difficoltà; sembrava tutto pronto per l’attacco di Froome, ed invece proprio Aru – a 2,4 km dal traguardo- ha dato una rasoiata che ha sorpreso tutto, procedendo poi con un’azione solitaria di grande forza, cui nessuno ha risposto.

Partito Yates, è stata poi la maglia gialla Thomas a sacrificarsi per ricucire senza successo il gap, con Aru capace di imprimere un ritmo eccezionale all’azione in testa. Froome ha quindi provato ad impegnarsi nell’inseguimento, con Porte, Martin e Bardet a ruota, ma la sua azione si è poi interrotta per schermaglie tattiche, permettendo il rientro degli staccati Contador e Yates.

Nel finale Porte e Froome hanno provato un contrattacco, ma è stato Martin ad agguantare il secondo posto, distanziando di pochi secondi i due. Quintana non è mai parso particolarmente brillante, finendo nettamente staccato dai primi.

Dati di scalata: eccezionale prova di Aru

Al traguardo, Fabio ha inflitto 16’’ a Martin e 20’’ a Porte e Froome, quest’ultimo nuova maglia gialla. La prova di Aru è stata eccellente, e gli ha permesso di stabilire il nuovo record di scalata a La Planche des Belles Filles, migliorando le prestazioni dei vincitori del 2012 e 2014 su questa stessa ascesa. Il precedente primato apparteneva a Froome ed è stato ritoccato di 8’’ (2012), con una prova di forza a 6,5 w/kg e 1859 m/h di Vam su circa 16’ di sforzo.  Nella foto, elaborazione stimata dei wattaggi all-time su questa stessa salita, con Aru a guidare e Froome, vincitore 2012, al secondo posto.

Ottima prova quindi del sardo dell’Astana, prestazione eccellente che gli ha permesso di far deragliare il trenino Sky e di imporsi come un contendente al podio di Parigi.

Bene anche le prove di Froome (12 secondi più lento rispetto a cinque anni fa) e Porte, intorno ai 6,4 w/kg e 1823 m/h di Vam.

Da rivedere Contador e Quintana, su quest’ultimo però pesano le fatiche del Giro concluso sul podio di Milano.

Il Tour 2017 è iniziato con un bello spettacolo e valori elevatissimi, simili a quelli del Giro, vedremo come proseguirà su salite più lunghe e selettive nei prossimi giorni.

Simone Casonato
Fondatore di ScienceOfCycling Italia alla fine degli anni 2000, si occupa di programmazione del training ed è esperto nell’analisi dati degli atleti di endurance. E’ da anni Trainingpeaks Certified Coach e ha alle spalle esperienze internazionali nel ciclismo e nel triathlon; ha lavorato nel 2013 e 2014 con la Bardiani-CSF come responsabile della preparazione, vincendo quattro tappe al Giro d’Italia in due anni, ed è risultato il più giovane allenatore pro del circuito mondiale UCI WorldTour. Ha ottenuto più di 200 vittorie in ambito amatoriale, tra cui il titolo mondiale Ironman in Canada nel 2014 e numerose maglie tricolori in ambito ciclistico, sia nelle GF che nei circuiti. Attualmente si occupa di ricerca scientifica applicata agli sport di endurance, programmazione e supporto degli atleti di tutti i livelli, professionisti WT e amatori (ciclismo e triathlon) in tutta italia e all’estero (USA, Cina, Emirati Arabi e Gran Bretagna). Dal 2015 è anche consulente ricerca per Abu Dhabi Sports e svolge attività di ricerca scientifica in ambito Endurance. E’ da anni membro dello European Congress of Sport Science e relatore in congressi e convegni europei. Attualmente lavora con la squadra Pro russa Gazprom – Rusvelo e il team Pro Biesse Arvedi Continental per lo sviluppo della valutazione funzionale degli atleti professionisti durante la stagione 2019 e 2020.
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