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Prestazioni di Froome al Tour

L’andamento del Tour 2013

Prima dell’attacco operato dalla Saxo nella tappa ventosa di venerdì, il primo test in salita ad Ax-3-Domaines e la cronometro avevano delineato la supremazia netta di Chris Froome, che a meno di crisi o schermaglie tattiche pareva avviato verso il trionfo sui Campi Elisi. Nel ciclismo e nello sport però non è mai detta l’ultima parola, e una giornata no o un’imboscata può sempre ribaltare i rapporti di forza. Poi la prova sul Mt. Ventoux ha messo tutti a tacere, alimentando discussioni e sospetti: analizziamo la situazione e vagliamo insieme la legittimità dei dubbi sulle prestazioni del leader Sky.

Confronti e wattaggi

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Analisi: gara Under23 in circuito

Un circuito prevalentemente pianeggiante con la salita finale a scremare i superstiti, nel complesso una buona gara con una fase impegnativa, proseguimento di recupero per poi dare tutto sull’era finale. Nel complesso velocità molto elevate e dislivello di circa 600m per l’intero tracciato, Buona la percentuale di lavoro in quadrant II nella prima fase della competizione, poi una buona nuvola ad alti N distingue l’ultimo passaggio.

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Analisi: gara Under 23 in linea

           
Una delle classiche più prestigiose del calendario internazionale di categoria, onorata come si deve e con grandissima personalità, veramente una prestazione incoraggiante con margini di miglioramento di grande auspicio per il futuro. Corsa resa estremamente impegnativa dalla collocazione in calendario, dalle fatiche accumulate fino ad oggi e dalla tattica della squadra, molto discutibile, rimane una soddisfazione personale su distanze non comuni per un Under23.

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Analisi dei quadranti e misuratori di potenza

Quadrant Analysis è uno strumento utile ad interpretare i dati del proprio misuratore di potenza, e consente di ottenere informazioni addizionali sulla richiesta di una gara o di una sessione di allenamento.

Le potenze critiche richieste per primeggiare nel ciclismo agonistico variano molto, in base alla tipologia di gara e alla durata dell’evento; servono notevoli doti nel cambio di ritmo o sprint in una gara a circuito o in un criterium, maggiori capacità in ambito aerobico nella cronometro individuale oppure in una gara con molto dislivello. Oltre a questo, dobbiamo considerare il fatto che durante una qualsiasi competizione la potenza fluttui per definizione e in modo repentino, a causa di variazioni di velocità, pendenza della strada, vento ecc ecc.

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Perché allenarsi con i misuratori di potenza

Parlando di metologia, è noto come i cardiofrequenzimetri inaugurarono un nuovo corso negli anni ’80, diventando una scelta quasi unanime nel decennio successivo. Allo stesso modo, i misuratori di potenza hanno aperto prospettive nuove per atleti e coach dalla fine degli anni ’90: ormai tutti i ciclisti professionisti li hanno in dotazione, e li usano quotidianamente come strumento di lavoro, mentre a livello amatoriale si stanno diffondendo con notevole velocità, e li si vede sempre più spesso sulle strade italiane.

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Sweet Spot, definiamone i contorni

Sicuramente molti di noi hanno sentito parlare di allenamenti in zona Sweet Spot (comunemente abbreviata con SST). Mi è capitato di parlare con coach americani che adducevano proprio, tra i tantissimi motivi per cui dotarsi di un powermeter possa determinare un salto di qualità nel training ciclistico, la presenza di questo range in watt. Vorrei approfondire cosa significhi esattamente allenarsi in SST, e perchè gli allenamenti entro questo range sono così efficaci nell’aumento della propria FTP (Functional Threshold Power, potenza sostenibile per 45-60′ di sforzo critico). Prenderemo come spunto per iniziare la nostra discussione un famoso grafico disegnato dal celeberrimo fisiologo americano Andrew Coggan.

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Allenarsi in zona

Allenarsi con metodo scientifico significa osservare con la dovuta elasticità i dettami prescritti dal proprio preparatore di fiducia, applicando con criterio le linee guida fornite dalla tabella di allenamento (una possibilità, non una prigione!). La perseveranza e la determinazione nel portare a termine il programma valgono a prescindere dai parametri adottati, siano essi la potenza (watt), la frequenza cardiaca, la combinazione di corona e pignone adottata o la velocità oraria. Tabella o meno, l’allenamento implica una certa maturità nello scegliere i percorsi, ascoltare le proprie sensazioni e decodificarle in maniera lucida; senza questa capacità di gestione, chiunque può esporsi a situazioni di overreaching e spossatezza (anche mentale) che interrompono la progressività del training.

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