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  • Immagine del redattoreSimone Casonato

Il concetto di critical power nel ciclismo

Monod e Scherrer introdussero qualche decennio addietro (negli anni 60) il concetto originario di Critical Power, proponendo di modellare la potenza P e il tempo di esaurimento T attraverso una relazione iperbolica (formula sotto). La relazione ci ricorda che il tempo, per cui un atleta può sostenere un wattaggio determinato, dipende dal wattaggio stesso in relazione alle capacità metaboliche del soggetto, e questa capacità di performare lo sforzo per una tal durata dipende a sua volta dall'insieme delle doti aerobiche + anaerobiche che variano nel loro contributo in funzione della durata di uno sforzo.

P = CP + AWC / T

CP è la componente aerobica (critical power, misurata in watt) e AWC è la componente anaerobica (capacità di lavoro anaerobico, misurata in Joule). Questo concetto, di facile applicazione allorché ci si doti di misuratore di potenza e del test appropriato (per la determinazione della curva come AWC e CP, che ne rappresentano intercetta e pendenza), permette di determinare le modificazioni nella capacità prestativa di un ciclista sia in ambito anaerobico (ossia, nella capacità in J di effettuare uno sforzo al di sopra della CP) che nella qualità aerobica (la CP stessa), in modo immediato e non invasivo. Dove la CP viene influenzata da situazioni invalidanti per la produzione di energia aerobica (ad esempio, l'ipossia), AWC è la quantità totale di energia (J) che può essere liberata per via anaerobica (ATP e PCr) e con produzione-accumulo di lattato. La potenza critica (da non confondersi però con le varie CP/tempo misurate durante ciascuna uscita su differenti durate… Friel ha in parte assimilato concetti diversi accomunandoli con lessico molto simile), è in parte sovrapponibile alla FTP/MLSS/LactateThreshold.


Dal punto di vista concettuale, però, essa (la potenza critica) ha poco a che spartire con la FTP, che è intesa come potenza di soglia funzionale sostenibile in uno sforzo ciclistico di 1h al massimo delle proprie possibilità. Stesso dicasi per la MLSS, o per la LT (soglia lattacida) nella definizione dell'OBLA attraverso il test di Mader. La potenza critica è quel valore che può essere sostenuto per un tempo molto lungo, senza che incorra affaticamento e con una preponderanza del sistema energetico aerobico. In pratica, quantitativamente, la CP è correlata strettamente alla potenza di soglia lattacida; i due valori possono essere definiti analoghi - anche se dal punto di vista teorico non lo sono - solo se le modalità di estrazione della teorica CP interessano durate più lunghe, indicativamente, sopra i 30 minuti. La CP potrebbe corrispondere ad una potenza tipo steady-state (costante), se calcolata attraverso una serie di prove ad esaurimento effettuate con impegno per intervalli medio-lunghi: il tempo limite deve essere compreso tra 6 e 30 min per fornire una curva attendibile come CP e AWC. Per intenderci, il Stw GoldenChetaah utilizza l'intervallo 1-10min delle uscite registrate, come parte della letteratura in materia propone, ma tale metodo pone alcuni limiti, adattandosi a volte in maniera non coerente (o comunque migliorabile) ai dati del ciclista.

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