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  • Immagine del redattoreSimone Casonato

Cronometro e triathlon: biomeccanica a Milano e Lecco

Lavoro sulla biomeccanica a Milano e Lecco in questo mese di giugno per cronometro e triathlon: in laboratorio sia ciclisti pro che triathleti.

Dopo la serie di valutazioni su strada, abbiamo proseguito i test biomeccanici coi ragazzi Biesse-Arvedi nella nostra sede lombarda (Milano e Lecco), lavorando specificamente sulle nuove Pinarello Bolide, bici da cronometro. L’obiettivo è stato quello di massimizzare l’aerodinamica ed il rendimento generale degli atleti, in vista del rientro alle corse e alle più importanti competizioni del mese estivo.


L’obiettivo dei ragazzi e del nostro staff è stato ottimizzare il loro rendimento e l’efficienza aerodinamica, grazie ai sensori 3d, lavoro sulla pressione di sella e poggioli in tempo reale, oltre alla galleria del vento virtuale per studiare di fino regolazioni e postura.

La bicicletta con cui si gareggia conta per circa il 20 per cento della resistenza aerodinamica, e la parte preponderante è costituita dalla propria area frontale; circa l’80% di questa resistenza aerodinamica è costituita dall’atleta in sella, il resto è dovuto alla bicicletta. L’area frontale è il parametro più importante per poter valutare l’efficienza della posizione da cronometro. Ci fornisce una stima della resistenza aerodinamica. L’angolo del busto ottimale dipende molto dalla flessibilità dell’atleta e dalla velocità del percorso, con angoli di busto decrescenti a velocità crescente. Tuttavia, un busto completamente orizzontale non è ottimale, anzi. Nel complesso, alcune ricerche mostrano che angoli più bassi del busto (stando quindi più bassi) diminuiscano le prestazioni. I valori fisiologici misurati nei test incrementale diminuiscono infatti con angoli del busto inferiori; una posizione molto bassa del tronco (0°) influenza negativamente le variabili metaboliche e fisiologiche rispetto a tutte le altre posizioni più “comode”. Tutte le variabili di affaticamento aumentano significativamente con l’aumentare dell’intensità e la diminuzione dell’angolo del busto, mostrando quindi come anche ciclisti pro o comunque molto allenati debbano trovare il compromesso ideale tra resistenza aerodinamica e capacità fisiologiche.









Nel complesso, sono stato sorpreso di trovare i ragazzi Biesse-Arvedi così performanti ed in forma, dopo il periodo di lockdown. In laboratorio abbiamo impostato in primis il posizionamento 3D, dopodiché, grazie ad un sistema di galleria del vento virtuale, abbiamo lavorato di fino sulle loro capacità di mantenere una posizione aerodinamica ed efficiente al tempo stesso. Il risultato è pienamente soddisfacente ed i materiali forniti alla squadra sono davvero il top, sia per quanto riguarda il body Castelli che la nuova bicicletta da crono Pinarello Bolide. Obiettivo ora la ripresa delle gare ed il Giro U23.

Ulteriori info sul nostro servizio di biomeccanica a questa pagina del sito


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